Regolamento imposta di soggiorno

Il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 ha stabilito, solo per il comune di Roma la possibilità di introdurre un contributo di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive della città, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione fino all'importo massimo di 10,00 euro per notte di soggiorno.

L’anno successivo, il decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale, ha conferito ad altri comuni la facoltà di istituire l’imposta di soggiorno. Più precisamente, ai sensi del comma 1 dell’articolo 4 del citato decreto, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d'arte possono istituire, con deliberazione del consiglio, sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive, un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a 5 euro per notte di soggiorno.

È opportuno notare immediatamente la differenza tra il contributo di soggiorno previsto per la città di Roma e l’imposta di soggiorno prevista per tutti gli altri comuni. In pratica nel caso di Roma si tratta di un contributo di soggiorno fisso in funzione della classificazione delle attività senza nessun riferimento all’importo del pernottamento mentre per tutti gli altro comuni si tratta di un’imposta di soggiorno funzione del prezzo di pernottamento.

Tra l’altro sempre nello stesso art. 4 era prevista l’emanazione da parte del Governo l’emanazione di un regolamento che avrebbe dovuto dettare la disciplina generale di attuazione dell'imposta di soggiorno; l'utilità del regolamento statale contemplava l'esigenza di assicurare condizioni di maggior certezza ai Comuni che avrebbero deciso di applicare il nuovo tributo ma il regolamento non è mai stato emanato e molti comuni, esercitando una facoltà espressamente prevista dalla norma, si sono mossi autonomamente senza alcun coordinamento generale, in qualche caso travalicando i confini tracciati dalla norma.

Il Comune di Menfi, in riferimento a quanto previsto dal citato articolo 4 del D.lgs. n. 23/2011, con con delibera del Consiglio comunale di Menfi n.74 del 19/11/2014 quando non era applicabile l’inciso di cui al comma 3 dell’articolo 4 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 ha approvato il Regolamento imposta di soggiorno e, succesivamente, con delibera di Giunta comunale n. 64 dell’1 aprile 2019 la misura dell'imposta prevista all'articolo 5 e nella Tabella allegata all'originario regolamento per le varie categorie di strutture ricettive è stata aumentata con percentuali variabili dal 60% al 300%.