Palazzo Ravidà

Il palazzo Ravidà è da considerarsi tra i più imponenti edifici neoclassici della provincia di Agrigento.

L'elegante edificio, affacciato su un cortile del centro storico di Menfi, che fa da quinta scenografica a via Imbornone, venne realizzato intorno all'ultimo quarto del XVIII secolo dalla famiglia Ravidà Ferrantelli come residenza estiva.

La facciata, racchiusa in un cortile dalla pavimentazione musiva a ciottoli fluviali, è incentrata su un pronao formato da quattro colonne sormontate da capitelli dorici, poste sopra un ampia gradinata che sostengono un elegante trabeazione con alternanza di triglifi e metope.

Sovrasta la trabeazione una torretta, con tre archi per lato interposti da paraste, coperta da un terrazzo delimitato da una balconata intervallata da pilastri.

L'interno del palazzo è un susseguirsi di splendide sale, originariamente pavimentate con pregevoli maioliche di Santo Stefano di Camastra, in alcune di esse è ancora possibile ammirare l'originaria decorazione pittorica delle volte, tipicamente neoclassica, costituita da motivi floreali e zoomorfi.